La storia di Lucetta

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  1. oleandro60
     
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    Ciao a tutte e grazie dei vostri messaggi.
    Ciascuna di voi mi ha dato spunto per delle riflessioni.
    Vorrei condividerle con voi.

    Mi ricordo quando Lucetta fece la prima chemio...non in day hospital, come le successive, ma in ospedalizzazione. Per prima cosa provai un senso di brivido...”ricoverata in un reparto oncologico?... L’idea mi terrorizzava.!!! Immaginavo un reparto triste, con persone disperate... immaginavo, insomma, tutti i luoghi comuni che immaginano tutte le persone che non hanno vissuto questa esperienza.

    “Lunabianca2008: Abbiamo imparato che gli ascoltatori esterni nella nostra società hanno terrore quando si incontra una persona con un k. Invece, la vita ci ha insegna che in tutto si fa un abitudine, anche parlare del proprio k.”

    Sì! ero ancora un ascoltatore esterno....

    Ci accolse all’ingresso della stanza una anziana signora, in vestaglia, con un sorriso dolcissimo.
    Ci offrì dei cioccolatini...ci fece accomodare, facendoci sentire subito a nostro agio. Due signore parlavano tra loro serenamente...Un’altra signora lavorava a maglia...una ragazza che aveva solo 19 anni parlava dolcemente con il suo ragazzo.
    In tutte traspariva una profonda serenità...
    Ecco superato dentro di me il primo luogo comune: le persone con un k non sono nè disperate ne tristi.

    “Lunabianca2008: Si, Oleandro, siamo tutte motivate piene di se perchè abbiamo fretta di ritornare alla nostra quotidianità familiare ai nostri impegni professionali e sociali e ci stiamo riuscendo. Molte di noi ora siamo ritornate alla nostra normalità e ben felici di esserci, arricchite,arricchite di tanta emozionalità”

    Lucetta è rimasta in quel reparto 5 giorni. Era Agosto ed io, libero da impegni di lavoro, appena potevo, correvo da lei....e ho avuto modo di capire tante cose.
    Ciascuna aveva una fiducia immensa nella vita, ciascuna viveva ogni attimo con una intensità inimmaginabile...
    Da loro ho capito il “carpe diem”.
    Giravo per il reparto... ho conosciuto uomini, donne, ragazzi, ragazze, bambini con le loro mamme, i loro papà. In tutti, proprio tutti, un modo di vivere la vita “diverso”, “vero”...

    “Lunabianca2008 : Abbiamo capito che incontrandoci e condividendo il nostro percorso con molta consultazione, scambiandoci i nostri timori e le nostre paure ed anche gli stessi dolori fisici, ci sentiamo parate perchè l'esperienze sono bene o male similari, quindi logiche delle terapie che si subiscono.Però passati i momenti fissi si ritorna a sorridere ed ironizzare scambiandoci la nostra esperienza vissuta, dando voce alla nostra rinascita.”

    Tutti, tutte parlavano del loro k senza tabù . Si parlava di parti fisiche” intime”, sensazioni, fastidi...che per il mondo di tutti i giorni sono “tabù” con una grande naturalezza...

    “Cedan: ...è raro trovare un maschietto come te...molti si' si sarebbero interessati al probolema ...ma forse mai sarebbero riusciti ad entrare in un forum...per definizione...in piu' quasi tutto al femminile!!”

    Ho imparato che il k non ha sesso, ne età.... E quasi con sorpresa ho scoperto che il k alla mammella, così “tipicamente femminile”....colpisce anche noi uomini!

    Usciti da quel reparto, ho capito che nulla sarebbe stato più come prima...non sapevo se in bene o in male, ma nulla sarebbe stato più come prima.

    “Il cancro rende diversi, a volte migliori a volte peggiori, ma senz’altro diversi: può aprire gli occhi e portare a radicali cambiamenti di valori e stili di vita, ma impone sempre e comunque bilanci e scelte tutt’altro che facili e indolori.”

    Di certo sino ad ora ho imparato a vivere la vita con intensità che prima non avevo... ad emozionarmi, a condividere....e forse ad amare...

    “Liana62 : E bello leggere che avete fatto questo difficile percorso insieme e che continui a starle vicino come il primo giorno dalla scoperta della malattia.
    Per esperienza ti dico che, passata la bufera iniziale, tutta la famiglia si comporta come se oramai tutto fosse superato ma così non è......”


    Da quel giorno, non c’è un attimo che non sia dedicato a lei, alle sue esigenze, ai suoi desideri.... è come se l’amore avesse un colore diverso....

    “Isotta62: Quante volte abbiamo giudicato i nostri compagni, i nostri figli, perchè non si sono comportati come ci saremmo aspettate, poche volte forse ci siamo chieste, cosa si prova a stare dall'altra parte.”

    “Liana62: Aggiungo una cosa, permettimi, se io fossi Lucetta vorrei al mio fianco un uomo che mi fa ridere e mi trasmettesse tutta la positività per dimenticare le proccupazioni che albergano nella mia testa........... ok??????

    E fai bene a ricordarmelo Liana!!!!!, perchè noi uomini siamo sempre un pò distratti, un pò cupi... ed ho dovuto lottare non poco per superare me stesso, le mie ansie, le preoccupazioni di lavoro... i miei bronci...per trasmettere serenità e positività....e sapessi quanto, ma quanto ho ancora da lottare e da imparare!!!!!!

    Grazie a tutte di avermi accolto....

    Un abbraccio forte forte....con tutto il cuore.

    .........e scusatemi lo sproloquio.................................... :P :o: ;)

    A presto
     
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97 replies since 14/4/2010, 16:35   1884 views
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